Contesto, problematiche e motivi dell’intervento

La Foresta di Vohidahy, che delimita a nord il territorio occupato dalla sotto-etnia degli zafimaniry, fa parte della Regione Amoron’i Mania, rinomata per essere la regione-capitale dell’artigianato malgascio, riferito principalmente all’arte scultoria che utilizza come materia prima il legno di palissandro.

Insieme al Parco di Fandrina-Marolambo, che confina ad essa sul lato nord e nord-est, la Foresta di Vohidahy rappresenta l’ultimo «serbatoio» per l’approvvigionamento di legno di palissandro degli artigiani d’Ambositra e zafimaniry.

Il prelievo illegale del palissandro

Il prelievo illegale del palissandro

Attualmente però, a seguito di varie ondate di prelievi illegali,  i problemi di approvigionamenti di tale legno e di altri legni pregiati, iniziano a farsi sentire a tal punto da mettere in serio pericolo l’esistenza delle specie con il rischio concreto di una loro scomparsa dalla Regione. Gli stessi zafimaniry hanno oggi seri problemi nel praticare la loro arte, essendo obbligati a spostarsi per diverse giornate di marcia prima di trovare la  materia prima.

Il Tavy

Il Tavy

Il principale problema per la foresta, al di la dei prelievi non autorizzati, resta la pratica distruttiva del tavy; la tecnica ancestrale del taglia e brucia della vegetazione forestale per produrre nuovi terreni di coltura che ogni anno decima ettari ed ettari di foresta naturale, provocando una perdita enorme di biodiversità.

Allo stesso modo, anche se le trasferte di gestione da parte dei VOI Tartra ed Ezaka sono attive già dal 2003 e dal 2006, fino all’arrivo del progetto (anno 2006-2007) numerosissimi erano i problemi legati alla gestione forestale. I rappresentanti dei due VOI erano privi di mezzi e di capacità per svolgere il loro compito; le parcellizzazioni forestali non erano conosciute e rispettate dalla popolazione in quanto non marcate; le procedure di prelievo non erano rispettate ed addirittura, molte persone che abitavano in foresta, non conoscevano nemmeno l’esistenza dell’autorità dei VOI e le regole da rispettare.

Il commercio del legno di palissandro, i tavy e la prodiuzione/vendita del rhum malgascio, chiamato comunemente dalla popolazione locale «toka gasy», assicuravano i bisogni degli abitanti del Comune di Vohidahy i quali trascuravano, di conseguenza, di dedicarsi ad altre attività generatrici di reddito come l’orticoltura e la coltivazione di piante da frutto.

In questo quadro ricco di problemi, che gravano principalmente sull’ecosistema forestale, l’ONG RTM e la ONLUS TsiryParma, apportano il loro contributo per salvaguardare la Foresta di Vohidahy responsabilizzando i membri dei VOI (Comunità Locali) ed apportando appoggi tecnici per una migliore gestione forestale.

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