Rapporto Attività (Maggio 2015)

Rapporto Attività (Maggio 2015)

Sviluppo di attività agricole e sociali nel Comune di Vohidahy (Centro est-Madagascar) per favorire una gestione forestale sostenibile e il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale

 

1. Introduzione

Le azioni a favore dell’ambiente forestale ed in appoggio alla popolazione del Comune di Vohidahy per il miglioramento delle loro condizioni di vita, sono iniziate nel 2006. Inizialmente il progetto era gestito dall’ONG di Reggio Emilia, Reggio Terzo Mondo (RTM), in collaborazione con la Diocesi di Reggio Emilia. Dal 2012 l’intero progetto è stato preso in mano dall’Associazione di Parma Tsiryparma.

La gestione forestale sostenibile non può dissociarsi dal coinvolgimento della popolazione locale offrendo loro alternative alla distruzione della foresta e senza considerare lo sviluppo delle persone. Per questo motivo, da sempre, il progetto cerca di associare i due temi, offrendo alla popolazione nuove opportunità agricole e sociali che gli permettano di migliorare le loro condizioni di vita. Dal 2006 sono state condotte formazioni in agricoltura ed allevamento, sono stati distribuiti materiali per lo sviluppo delle attività agricole, sono state costruite 3 dighe per l’irrigazione delle risaie, sono state realizzate 3 scuole poste ai bordi della foresta ed è stata costruita la casa del dottore per permettergli di abitare a Vohidahy.

Dal 2012, dopo la nascita di Tsiryparma e la sua presa di autonomia nel progetto, gli interventi si sono concentrati su tre temi principali:

  • Le attività legate alla diffusione della coltura del caffè arabica e i rimboschimenti;
  • La realizzazione di dighe per l’irrigazione di nuove risaie;
  • Gli interventi per la ristrutturazione di tre scuole cattoliche e loro attivazione ad asili.

Il contributo di tanti soci e sostenitori ha contribuito alla realizzazione di entrambe queste attività e anche all’acquisto di diversi materiali tra cui la moto, le sementi, il cemento e altri materiali di ufficio che sono stati indispensabili per la loro esecuzione.

2. Presentazione dei tre progetti

2.1. Il progetto caffè arabica e rimboschimenti

L’obiettivo è quello di sviluppare la coltura del caffè Arabica, creando 9 vivai per la moltiplicazione di 70.000 piantine che saranno gestite e distribuite a circa 300 contadini beneficiari. L’intervento, oltre a fornire entrate di reddito alle famiglie locali, permette di tutelare dal fuoco la foresta naturale. La coltivazione delle piantine di caffè Arabica favorisce quei contadini che mettono a disposizione del progetto i terreni alle altitudini maggiori, adiacenti al limite esterno della foresta. Queste nuove piantagioni di caffè rappresentano dunque una barriera preziosa ed importante per proteggere la foresta dal fuoco.

Ogni anno inoltre Tsiryparma s’impegna nella produzione e distribuzione di piantine a crescita rapida per creare nuovi rimboschimenti fuori foresta, in modo che la popolazione locale, per i propri usi, utilizzi queste piante piuttosto che quelle in foresta.

Risultati attesi

  • Miglioramento delle condizioni di vita dei contadini dovute alle nuove entrate dalla vendita del caffè;
  • Creazioni di impieghi legati alla produzione e trasporto del caffè;
  • Aumento delle ricette (tasse) a livello Comunale pagate dai produttori di caffè,
  • Possibilità di sviluppare l’apicoltura in accompagnamento alle piantagioni di caffè;
  • Diminuzione dei tavy o fuochi di foresta e aumento della consapevolezza delle persone sulla gestione forestale sostenibile;
  • Acquisizione da parte dei contadini delle tecniche di coltivazione del caffè;
  • Vohidahy diventa un sito vetrina per i comuni adiacenti.

2.2. Il progetto dighette e terrazzamenti

A Vohidahy, ed in generale in tutto il Madagascar, i terreni di coltura posti sui versanti delle montagne, vanno incontro prima alla degradazione spinta della sostanza organica e successivamente all’erosione. E’ questo il motivo per cui la popolazione è ancora e sempre alla ricerca di nuovi terreni fertili che si ottengono bruciando la foresta naturale, nonostante tale pratica non sia più consentita dalla legge.

Il modellamento dei versanti a terrazzamenti e il convogliamento dell’acqua tramite sbarramenti artificiali (piccole dighette) fanno parte di quegli interventi di agro-foresteria che possono permettere alla popolazione di assestarsi definitivamente su di un unico appezzamento di terra.

Il progetto ha appoggiato questo processo prendendosi l’impegno di sponsorizzare il pranzo di queste persone durante i lavori dei terrazzi, oltre che l’acquisto del cemento e del ferro e del loro trasporto, mentre la popolazione locale ha procurato le pietre, la sabbia e si è presa in carico il salario del muratore per la costruzione delle dighe.

Risultati attesi

  • 4 nuove dighette realizzate prima del mese di luglio 2015;
  • 80 nuovi terrazzi delle dimensioni di circa 0,05 ettari realizzati;
  • Diminuzione dei tavy (taglia e brucia) in foresta;
  • Aumento delle produzioni agricole.

2.3. Il progetto asili

Il tema dell’istruzione non è mai stato di troppa importanza per le persone di queste zone. Ciò è confermato dal tasso di alfabetizzazione degli adulti che si aggira intorno al 10%. Nel 2003, con l’ufficializzazione a Comune di Vohidahy, il Sindaco si è dato piuttosto da fare per migliorare l’istruzione e dopo 11 anni il tasso di scolarizzazione dei bambini tra 6-14 anni è salito all’80%. Nonostante questo miglioramento a Vohidahy non è mai stata considerata l’istruzione materna per i bambini sotto i 6 anni. E’ per questo che l’Associazione Tsiryparma vuole proporre questa nuova possibilità per i bambini di Vohidahy.

Il progetto si prefigge di riattivare le 3 scuole cattoliche presenti a Vohidahy, che non sono più funzionanti, ed abilitarle a scuole materne, fornendole di pozzo per l’acqua potabile, mensa e di un orto gestito dai genitori, oltre che motivare gli insegnanti a trasferirsi in quelle zone.

 Risultati attesi

  • 3 scuole cattoliche riabilitate e atte ad accogliere 30 bambini ciascuna per un totale di 100 alunni ;
  • Gli insegnanti delle 3 scuole cattoliche ricevono retribuzioni mensili che li motivano nel loro lavoro ;
  • I 100 bambini, 3 insegnanti e 3 cucinieri beneficiano del servizio mensa 2 volte alla settimana ;
  • 3 pozzi funzionanti che forniscono acqua potabile per gli alunni delle scuole;
  • 3 nuovi gabinetti costruiti e 100 alunni formati ad utilizzarli;
  • 3 orti gestiti dai genitori degli alunni produttivi e che riforniscono le mense.

3. Rapporto di attività a fine aprile 2015

Le attività per i tre progetti del caffè, degli asili e delle dighe sono iniziate nel mese di luglio 2014. Il presente rapporto vuole fare il punto della situazione al mese di aprile 2015. Ad oggi alcuni risultati sono già stati raggiunti, mentre altri sono ancora in fase di realizzazione e verranno raggiunti prima della fine del 2015.

3.1. Il progetto caffè arabica e rimboschimenti

A luglio 2014 sono stati installati i nove vivai nei villaggi di Maromandia, Volobe, Soanieranakely, Anketsaketsa, Ambohimatsara, Amparihilava, Fenomanta e Ambalamanga e Morarano. I chilogrammi di sementi seminati non sono stati uguali per tutti i villaggi e quindi anche le produzioni di piantine sono state differenti, come diverso è anche il numero di membri implicati in ogni villaggio. All’incirca 300 persone in totale hanno beneficiato delle piantine. Il progetto si è preso in carico di stipendiare 9 vivaisti, mentre i membri di ogni villaggio hanno procurato compost, sabbia e altri materiali per riempire i sacchetti di plastica neri.  Ogni vivaio è stato munito d’innaffiatoi e sacchettini di plastica. A fine gennaio il totale di piantine prodotte nei 9 vivai era di circa 70.000. A febbraio e marzo le piantine sono state trapiantate sui terreni di coltura di ciascun contadino beneficiario. Tsiryparma ha fornito sovvenzioni di 25 centesimi di euro a piantina piantata per motivare la gente a piantare ai bordi della foresta.

A gennaio-febbraio sono state piantate anche 3.000 piantine di acacia e 500 di citrodora sui terreni di coltura, più vicini ai villaggi, per fornire legna da ardere e da costruzione alla popolazione locale e motivali a non distruggere la foresta naturale.

3.2. Progetto dighe e terrazzamenti

Nel mese di ottobre 2014 si è acquistato il cemento per la costruzione della diga di Ambalavary Nord. Il cemento è stato trasportato 25 chilometri con il camion e per 20 chilometri a spalla da 90 portatori. Arrivato ad Ambalavary nord, un muratore, appoggiato dalla popolazione locale, ha lavorato per la costruzione della diga terminata i primi di gennaio 2015. Con il passaggio del ciclone Chezda il 15 gennaio 2015 la forza dell’acqua ha abbattuto la dighetta. Oggi Tsiryparma, ha rifornito nuovamente il villaggio di Ambalavary nord di altri 30 sacchi di cemento, più il ferro, per ricostruire la diga in maniera più resistente. Oltre alla diga di Ambalavary nord è iniziato in questo mese di aprile la costruzione della diga di Ambahimatsara e per entrambi si prevede di terminarle a fine maggio. Le due dighe restanti verranno realizzati prima della fine del mese di luglio.

Nei mesi di agosto, settembre 2015 otto gruppi formati da 10 persone ciascuno hanno lavorato 80 nuovi terrazzamenti per creare nuovi spazi coltivabili. Poiché ogni persona ha lavorato circa 0,05 ettari della propria terra, il totale di terrazzamenti creati è di 4 ettari. Il progetto li ha appoggiati con la formazione e pagandogli il pasto durante i giorni di lavoro.

3.3. Il progetto asili

Ad oggi le due scuole di Ambalamanga e Maromandia sono quasi terminate.

Per quella di Ambalamanga è stato asportato il tetto e rimesso in modo migliore per sostituire tutta la paleria sottostante che era marcia. Finiti intonaci, pavimenti, porte e finestre e la lavagna che è stata fatta in cemento. Ora abbiamo acquistato le assi per fare il soffitto.  La seconda mano di colore la daremo verso agosto, prima dell’entrata degli alunni in classe, in modo che per quel giorno la struttura sembri veramente nuova.

Situazione simile per la scuola di Maromandia per la quale non c’è stato bisogno di asportare il tetto perché quello esistente era ancora in buone condizioni. Questa scuola ha già una lavagna mobile a cui andranno messi i piedi di supporto. Oltre al soffitto in legno si deve ancora lisciare con il cemento il basamento esterno che ripara la base della struttura dalla pioggia. Anche per questa si darà una seconda mano di colore ad agosto. Per questa scuola sono già stati fatti 6 banchi e tavoli per i bimbi. Ne mancano ancora quattro.

Per la scuola di Volobè (la terza scuola) i genitori degli alunni hanno già iniziato a portare la sabbia. A breve compreremo ed invieremo il cemento per fare intonaci e pavimenti. Abbiamo già trovato il muratore che farà i lavori e abbiamo già ordinato le assi per fare il soffitto.

Per i gabinetti inizieranno i lavori di costruzione nel mese di maggio mentre i pozzi si pensa di farli ad agosto 2015.

3.4. La gestione forestale sostenibile

Come già evidenziato in precedenza, tra i principali obiettivi di progetto vi è la gestione forestale sostenibile che consiste nel tutelare la foresta da possibili interventi distruttivi, tagli e fuoco. La gestione della foresta è affidata dall’Amministrazione Forestale di Ambositra a due Comunità di Base di Vohidahy chiamate rispettivamente Ezaka e Taratra. Dal 2006 Tsiryparma collabora con i rappresentanti di queste due Comunità di Base per appoggiarli nella gestione forestale. Tra le diverse azioni realizzate, vi anche quella che consiste nel fornire i vari rappresentanti di segni distintivi, che possano motivarli nel loro lavoro. Per questo, nel mese di settembre 2014 sono state acquistate circa 70 t-shirt rosse e nere (foto 18). 14 nere sono state distribuite ai membri di ufficio delle due comunità di base e le 56 rosse ai rappresentanti delle Comunità di Base di ogni villaggio.

4. Conclusioni

L’intervento di Tsiryparma a Vohidahy, permette alla popolazione locale di migliorare le proprie condizioni di vita e allo stesso tempo guarda alla tutela della foresta naturale. Nonostante questo equilibrio tra foresta e popolazione sia sempre molto precario, visto la “sete” di conquistare nuove terre da parte di una popolazione in crescita, noi di Tsiryparma crediamo che l’unico modo per andare avanti ad “oltranza” sia di stargli vicino e appoggiarli in quello che possiamo.  Il contributo di tutti voi soci e sostenitori ci ha permesso di fare molto, dall’acquisto di una moto nuova, alle sementi per i vari rimboschimenti e al cemento per le dighe. L’invito è quello di poter ancora fare cose insieme, sempre nel piccolo e modesto, a favore della foresta e della popolazione del Madagascar.