In collaborazione con il Centro Sanitario di Base (CSB2) di Vohidahy, Tsiry Parma organizza e supporta campagne di informazione sanitaria dedicate alla pianificazione familiare e ai metodi contraccettivi. L’obiettivo è quello di frenare la crescita esponenziale dell’aumento della popolazione in una zona dove la foresta e le risorse naturali sono fortemente legate al bisogno sempre più forte di ricerca di nuove terre da coltivare da parte delle comunità locali. Le attività sono finanziate dalle associazioni Fidenza For Children, Altramarea ed Orizzonti Nuovi. Queste attività consistono in missioni nei diversi villaggi del comune rurale, durante le quali le infermiere del centro sanitario e i tecnici responsabili del progetto illustrano alla popolazione le diverse tipologie di metodi contraccettivi, sia naturali sia moderni.
Nei mesi di giugno e luglio sono state realizzate missioni nei villaggi di Amparihilava, Morarano e Ambodilendemy. In quest’ultimo è stata inoltre organizzata una campagna vaccinale rivolta ai bambini di età inferiore ai cinque anni. Tra i vaccini somministrati figurano il BCG, il vaccino antipoliomielitico orale (OPV), il vaccino combinato DTP-HepB-Hib, il vaccino pneumococcico coniugato (PCV10), il vaccino contro il rotavirus e il vaccino antipoliomielitico inattivato (IPV).
Durante gli incontri vengono presentati i principali metodi di pianificazione familiare. Tra i metodi naturali vengono illustrati l’allattamento materno e la collana del ciclo, uno strumento che aiuta a individuare il periodo fertile e a prevenire gravidanze indesiderate. Vengono poi presentati i metodi di barriera, quali il preservativo maschile e quello femminile, e i metodi ormonali, tra cui la pillola anticoncezionale, l’iniezione di progestinico e l’impianto sottocutaneo.
Le infermiere si avvalgono di materiale illustrativo per spiegare il funzionamento e il corretto utilizzo dei diversi metodi, mostrando esempi pratici e favorendo la comprensione anche tra i partecipanti con un basso livello di alfabetizzazione.
Durante gli incontri viene dato ampio spazio al dialogo: i partecipanti sono incoraggiati a porre domande e a condividere le proprie esperienze, creando un momento di confronto che contribuisce a chiarire dubbi e a superare convinzioni errate o pregiudizi legati alla contraccezione.
Nel contesto di Vohidahy la pianificazione familiare viene fortemente promossa, sottolineando come un adeguato distanziamento tra le nascite produca benefici sia per la salute materna sia per quella dei bambini. Le famiglie vengono incoraggiate ad attendere almeno due anni tra una gravidanza e la successiva, così da consentire alla madre di recuperare pienamente le proprie energie e al bambino di ricevere le cure, l’allattamento e l’attenzione necessarie nelle prime fasi della crescita. Questo contribuisce a migliorare lo stato di salute di madre e figlio e a ridurre il rischio di mortalità infantile.
Durante gli incontri con le madri emerge frequentemente come gravidanze ripetute e ravvicinate comportino un notevole affaticamento fisico, con ripercussioni anche sulle condizioni economiche della famiglia. A Vohidahy, infatti, sia gli uomini sia le donne sono impegnati nelle attività agricole e una ridotta capacità lavorativa incide direttamente sul
sostentamento familiare. Inoltre, accudire contemporaneamente due bambini molto piccoli rappresenta un ulteriore carico di lavoro: spesso le madri continuano ad allattare entrambi e devono trasportarli durante le attività quotidiane, aumentando ulteriormente la fatica fisica.
Le attività di sensibilizzazione sulla pianificazione familiare rappresentano un importante strumento di prevenzione e promozione della salute materno-infantile nel comune rurale di Vohidahy. Attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità e la collaborazione con il Centro Sanitario di Base, le campagne contribuiscono ad aumentare la conoscenza dei diversi metodi contraccettivi, favorendo scelte consapevoli e responsabili. Il confronto con le famiglie evidenzia come una corretta pianificazione delle nascite possa migliorare non solo le condizioni di salute di madri e bambini, ma anche il benessere sociale ed economico dell’intero nucleo familiare e favorire una migliore gestione dell’ambiente circostante.
