Tsiryparma opera a Vohidahy dal 2012, ha come principale fine la tutela della foresta naturale e per coinvolgere la popolazione locale in questo arduo obiettivo cerca di promuovere azioni sociali, sanitarie e di alfabetizzazione per migliorare le condizioni di vita dei locali e diminuire le pressioni sull’ambiente forestale.
Grazie ai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, Tsiryparma, nel 2020 ha costruito un nuovo ospedale a Vohidahy, mentre nel 2023, sempre in collaborazione con la Chiesa Valdese, ha sviluppato un progetto agricolo per incitare i contadini ad applicare l’agro foresteria sui loro terreni ed abbandonare la tecnica deleteria del “taglia e brucia”.
Il progetto in questione per la costruzione “Costruzione di 2 dighe per aumentare la produzione di riso nel Comune di Vohidahy e diminuire le pressioni sull’ambiente forestale” s’inserisce nel medesimo contesto che da un lato mira a fornire una migliore sicurezza alimentare alla popolazione locale e dall’altro lato porta benefici alla foresta che viene meno intaccata dalle persone del luogo. I contadini si concentrano sulle produzioni del riso in risaia e non sono più spinti ad utilizzare il fuoco per incendiare la foresta e le loro parcelle di coltura in cui coltivare il riso pluviale.
Nel mese di novembre sono terminati i lavori per la costruzione della diga di Kianjanomby e del canale annesso ed i primi risultati sono già evidenti. La gente è estremamente soddisfatta da come mostra il reportage girato dall’equipe di Tsiryparma nel mese di novembre 2025.
L’acqua che giunge alle risaie è ora abbondante e i contadini hanno la possibilità di coltivare il riso per 2 volte all’anno. Molte aree prima asciutte ora ricevono anch’esse l’acqua e si possono modellare nuove risaie. L’aumento dell’acqua è un incentivo per sviluppare al meglio anche la pescicoltura creando nuovi stagni e l’allevamento dei pesci, entrambi temi sono stati trattati duranti i corsi di formazione sviluppati da Tsiryparma al suo centro agricolo, i cui abitanti di Kianjanomby vi hanno partecipato.
L’acqua giunge ora anche all’interno del villaggio, ci mostra soddisfatta la popolazione locale, ed è più facile costruire una casa o innaffiare l’orto famigliare. Non c’è più bisogno di andare al fiume per lavarsi ma lo si può fare direttamente dal canale che passa più vicino a casa e soprattutto, ci rivelano in tanti, si sono acquietate tutte quelle liti e malcontenti tra i compaesani legate alla gestione dell’acqua. “Di notte non dormivamo, ci dichiara un paesano di Kianjanomby, ma dovevamo stare svegli per vegliare che l’acqua entrasse nella propria risaia, per il timore che altri convogliassero l’acqua nella loro. Ora l’acqua è tanta ed il problema non è più di come fare arrivare l’acqua nella risaia ma piuttosto di stare attenti quando piove di bloccarne l’accesso per non inondare la risaia con troppa acqua”.
Un vero e proprio successo, che ha portato tanta soddisfazione tra i contadini locali e si spera porti anche i suoi frutti verso una gestione forestale sostenibile.
I lavori per la costruzione della diga e la ristrutturazione del canale erano incominciati nel mese di aprile 2025. Due muratori hanno realizzato i lavori mentre Tsiryparma ha procurato le pietre, il ferro, il cemento ed altri materiali. La popolazione locale ha offerto gratuitamente la sua partecipazione deviando l’acqua nel torrente principale, nel trasporto dei materiali da Vohidahy al villaggio di Kianjanomby e nella pulizia delle sponde.
Una volta terminati i lavori, l’accoglienza dei locali, per noi rappresentanti di Tsiryparma, è stata molto calorosa e ricca di gioia. Ci hanno ospitato nel loro villaggio, ci hanno offerto un pranzo e donato 3 litri di miele e una gallina. Ci hanno ringraziato calorosamente e mostrato la loro gratitudine per questo intervento che ha portato non pochi cambiamenti alla vita di 60 famiglie della zona.
Un grosso grazie dunque alla Chiesa Valdese che ci sta aiutando nella nostra lotta per la tutela della foresta cercando di appoggiare la popolazione locale nello sviluppo di un’agricoltura sostenibile che non danneggia l’ambiente ma cerca di rispettarlo e conviverci.
